STILMA | Test di Qualità
3192
page,page-id-3192,page-template-default,ajax_updown_fade,page_not_loaded,

Test di Qualità

CONTROLLI NON DISTRUTTIVI

Il controllo barre in Stilma viene eseguito tramite la tecnica delle Eddy Current e garantisce la totale assenza di difetti superficiali sulle barre consegnate al cliente

• La tecnica delle Eddy Current viene impiegata in due diverse maniere al fine di garantire la migliore rilevabilità dei difetti superficiali: o Sonde fisse ad anello ( Defectomat ) consiste in un saturatore magnetico ed una sonda differenziale di diametro appena più grande di quello della barra, in grado di individuare difetti trasversali, spaccature con gradino, ripiegature trasversali, sfoglie o Sonde rotanti ( Circograph ) consiste in un numero pari di sonde ( possono esser due o multipli di due ) che ruotano ad elevata velocità attorno alla barra, senza contatto, ma ad una distanza fissa. Questa metodologia viene impiegata principalmente per rilevare difetti superficiali ad andamento longitudinale, quali difetti di forma regolare, ripiegature longitudinali, rigature.

ANALISI CHIMICHE

Modena Centro Prove esegue analisi chimiche quantitative e qualitative su:
• Acciaio e ghisa
• Leghe di alluminio, di magnesio, di titanio, di zinco, di piombo/antimonio
• Leghe di rame
• Scorie di fonderia e sinterizzati

Le analisi vengono eseguite mediante l’ausilio di strumentazione all’avanguardia:
• Quantometro ARL 3460 OES con base Fe, Al, Cu
• Quantometro portatile SpectroTest con base Fe

• Fluorescenza RX portatile NITON XLt 999 VW
• Plasma ICP THERMO ELECTRON CORPORATION iCAP 6300
• Analizzatore C e S LECO CS 230

Modena Centro Prove è dotato di un innovativo forno di rifusione per campioni spettrometrici POWDERCAST XL 150 RTi utilizzato per fondere metalli e polveri di metallo in aria, vuoto oppure sotto gas protettivo. Grazie a questo metodo di preparazione dei campioni MCP riesce ad eseguire analisi quantometriche estremamente precise su fusioni in ghisa e minuteria metallica.

ANALISI METALLOGRAFICHE

Esami micrografici completi di interpretazione delle microstrutture, eventuale relazione tecnica, e documentazione micrografica digitalizzata.

• Determinazione del grano austenitico
• Valutazione delle inclusioni non metalliche mediante microscopio LEICA DM6000 M con tavolino motorizzato
• Classificazione della grafite nelle ghise
• Misura della profondità di decarburazione superficiale e di spessore di rivestimenti
• Determinazione della percentuale di fasi

Esami macrografici, eseguiti mediante microscopio stereoscopico LEICA M205A, volti alla determinazione delle cause di rottura, completi di documentazione macrografica digitalizzata.

 

PROVE DI CONTAMINAZIONE

In applicazioni automotive, aerospaziali, oleodinamiche è inderogabile la necessità di controllare il livello di contaminazione superficiale indotta dai processi di lavorazione e trattamento o dai sistemi d’imballaggio, o ancora dai metodi di trasporto e/o manipolazione (macro e micro trucioli metallici o non metallici, fibre, grassi, polvere, ecc.).
MCP esegue prove di contaminazione su componenti secondo normative internazionali o capitolati dei clienti, utilizzando strumenti all’avanguardia per il lavaggio dei componenti e per il successivo conteggio delle particelle di contaminante (microscopio LEICA DM6000 M con

tavolino motorizzato e software LEICA dedicato).
I tecnici del laboratorio hanno maturato una pluriennale esperienza grazie alla collaborazione con importanti aziende del settore automotive.
MCP esegue anche prove di contaminazione di fluidi (grado NAS e/o ISO).

PROVE SUL CAMPO

MCP esegue analisi chimiche sul campo mediante fluorescenza (NITON XLt 999 VW) e quantometro (SPECTRO) portatili, durezze, spessore di rivestimento, controlli non distruttivi (esame visivo, liquidi penetranti, particelle magnetiche, ultrasuoni, esami radiografici) avvalendosi di tecnici con qualifica II^ livello SNT-Tc-1°, EN 473, ISO 9712.

PROVE MECCANICHE

Possono essere eseguite su materiali metallici e non metallici, su plastiche, su compositi, su talloni di saldatura.

• Trazione con o senza estensimetro; compressioni; flessioni; eseguite mediante macchine Zwick da 600kN, 30kN con estensimetro a contatto col provino fino a rottura
• Resilienze con mazza da 450 KJ mediante pendolo Zwick
• Resilienze con mazze Charpy ed Izod da 2.7J a 22J, secondo UNI ed ASTM eseguite su materiali non metallici
• Durezze Brinell, Rockwell, Vickers mediante durometri fissi e portatili; durezze Shore A e Shore

microdurezze HV con carichi da 1 gr a 2 Kg.

• Spessori di trattamenti superficiali mediante microdurezza
• Tremprabilità Jominy con curva
• Pieghe su provette saldate e non saldate; fratture su talloni saldati

INVECCHIAMENTI ACCELLERATI

Nebbia Salina: MCP effettua prove di corrosione accelerata in nebbia salina (NSS), nebbia salino-acetica (AASS) e nebbia cupro-salino-acetica (CASS), su rivestimenti elettrolitici, su particolari verniciati, su acciai inox, secondo le normative vigenti (ASTM, DIN, UNI). Le prove vengono eseguite mediante: camera Angelantoni da 1200 l, camera WEISS 1000 l, camera WEISS 450 l

Prove accelerate di solidità a luce e intemperiemediante Atlas Ci 4000 WOM (strumento idoneo per rispettare in modo completo le richieste dei capitolati FIAT)

Esposizione ai raggi UV mediante Atlas UV TEST

Camera umidostatica: MCP può determinare la resistenza di vernici ed altre tipologie di rivestimenti, secondo le normative vigenti.

MCP effettua le prove richieste dalle normative delle varie case automobilistiche per la qualifica dei componenti, sia su provini che sui particolari finiti.

Test su manufatti verniciati e cicli di verniciatura: brillantezza, colore CIE Lab, spessore, aderenza con coltello quadrettatore od il mandrino, durezza, resistenza all’urto.

CAUSE DI ROTTURA

MCP, avvalendosi di tecnici esperti e della strumentazione del laboratorio, si occupa della determinazione delle cause di rottura di componenti e propone rimedi in ambito metallurgico per evitare il ripetersi degli inconvenienti.

A seguito di una raccolta di informazioni legate al danneggiamento e ad un’eventuale perizia viene eseguita un’analisi visiva della frattura, una verifica della conformità a disegno, un’analisi micrografica avvalendosi anche del microscopio elettronico con microsonda EDS per la determinazione del modo di rottura.
Al termine del lavoro, svolto in team con l’azienda

committente, viene redatta una dettagliata relazione tecnica contenente la causa del danneggiamento e i possibili rimedi per evitare il ripetersi dello stesso.

 

 

testeseguiti01
testeseguiti02